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molto raramente estinta

Author // Giuliana Tammaro Categories // Events, Art Mercoledì, 16 Marzo 2011

molto raramente estinta

«La natura è spesso nascosta, qualche volta sopraffatta, molto raramente estinta»
Francis Bacon

Saul Macadent è un giovane curatore certamente in sintonia con BRANCHIE.

Interessato all'editoria indipendente, Saul tiene un blog su questo tema nel quale è possibile leggere anche un post su di noi ed il nostro magazine!

Anticipandovi che riparleremo di lui nei prossimi tempi, lo presentiamo oggi per via della mostra che sta curando e che si inaugurerà sabato 19 marzo alle 18:30 nella Galleria Bevacqua Panigai di Treviso nella quale saranno presenti le opere di Stefano Baracetti e Cristiano Guerri.


molto raramente estinta, questo il titolo della mostra, affronta un argomento molto interessante, ossia quello dell'arte che si occupa di tematiche ambientali ed ecologiche e di come queste possano influire proponendo nuovi spunti di riflessione.

Noi di BRANCHIE siamo curiose di vedere come curatore ed artisti le hanno interpretate e sviluppate.

Manifesto inoltre il mio entusiasmo nel presentare quest'evento anche perchè trova spazio a Treviso, una città a mio parere con una visione superata dell'arte e della cultura sia da parte dei cittadini (non tutti ovviamente) che da parte delle istituzioni che dovrebbero occuparsene.

"Treviso città d'arte", questa la scritta luminenescente che compare su pannelli led volti ad accogliere i visitatori e posti ai lati delle vie principali che portano alla città.
Attualmente non credo sia così, spero per il prossimo futuro in un risveglio culturale necessario per la crescita di tutti.

In bocca al lupo Saul!

Il comunicato stampa:

Spazio Bevacqua Panigai vi invita alla doppia personale

molto raramente estinta
Stefano Baracetti / Cristiano Guerri

a cura di Saul Marcadent

Nel XVII secolo Francis Bacon scrive: «La natura è spesso nascosta, qualche volta sopraffatta, molto raramente estinta». Filosofo empirista o scienziato visionario, Bacon avverte la natura come minacciosa e anticipa un cambiamento radicale: la natura non domina più, è dominata.

Molto raramente estinta nasce da questa suggestione e, isolate dal resto della frase, le tre parole si trasformano in entità misteriose.

L’arte contemporanea guarda sempre più spesso a tematiche ambientali ed ecologiche e, pur non formulando soluzioni pragmatiche, orienta l’attenzione e solleva nuove questioni.

Il progetto espositivo prende avvio da un confronto diretto tra artisti e curatore su una traccia in cui la parola natura non compare ma è evocata attraverso immagini, testi e autori.

In particolare, è la lettura del Manifesto del Terzo Paesaggio (2004) di Gilles Clément a dar forma all’idea. Il paesaggista francese si sofferma sui luoghi nascosti e abbandonati: parchi, riserve naturali, aree industriali dismesse. L’insieme di questi spazi, vitali per la tutela della biodiversità ma ignorati dall’uomo, è chiamato Terzo Paesaggio, concetto che rinvia a Terzo Stato, nell’accezione di Emmanuel J. Seyès (Qu’est-ce que le Tiers Etat?, 1789).

L’ariosità del pensiero di Clément lo rende applicabile ad aree ed ambiti anche molto lontani. Se si abbandona la sfera ambientale, il Terzo Paesaggio diviene una modalità dello sguardo che esclude l’interezza e si ferma sul particolare. Un certo modo di osservare l’intorno, di trattenerlo attraverso l’obiettivo fotografico o riprodurlo tramite il disegno.

Ne sono esempio perfetto le fotografie scattate nei boschi da Cristiano Guerri (La Spezia, 1965), in cui la natura genera forme misteriose, rivela la bellezza di oggetti ordinari e assiste, zitta, ad un abbraccio. Immagini narrative e quasi monocromatiche, in un cui il paesaggio coabita con chi lo attraversa.

Percorsi di ironia, a tratti amara, sono i disegni a china e le serigrafie di Stefano Baracetti (Pordenone, 1978): un inventario di animali singolari, esito di una trasformazione genetica o di un gioco ottico. Chiude il progetto espositivo una sua installazione sonora: dalle cavità di un tronco reciso esce il rumore di un albero che cade.

molto raramente estinta

19 marzo - 9 aprile

inaugurazione
sabato 19 marzo 2011 ore 18.30

orari
dal mercoledì al venerdì dalle 15 alle 19
sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19
lunedì e martedì su appuntamento

Vicolo San Pancrazio 3, Treviso (Vicino Piazza San Leonardo)

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About the Author

Giuliana Tammaro

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Treviso, 22 marzo 1985.

Sono graphic designer e art director con competenze nel project managing e nell'editorial design.

Dal 2006 sviluppo e coordino progetti culturali e commerciali che coinvolgono diverse energie e professionalità.

Vivo e lavoro a Milano.

 


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